E’ online il nostro primo report di monitoraggio civico!

È online il nostro primo report di monitoraggio civico su come vengono spesi i finanziamenti europei per progetti che riguardano l’ambiente in Salento!

Era settembre 2021 quando abbiamo iniziato l’attività di monitoraggio di un’opera realizzata dal comune di Campi Salentina (LE) che si è aggiudicato un cospicuo finanziamento tramite l’avviso pubblico “POR PUGLIA 2014-2020, Asse VI – Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali” che a sua volta è finanziato principalmente tramite il fondo strutturale europeo FESR.

L’opera in questione, oggetto del nostro monitoraggio, è stata la cosiddetta “Oasi naturalistica del canale della Lacrima” situata nel comune di Campi Salentina (nelle vicinanze di Villa Baldassarri) e che ha come obiettivo la sistemazione di un antico canale di raccolta delle acque piovane e il potenziamento della vegetazione ripariale circostante, al fine di ricostituire un nucleo boschivo, a partire da alcuni esemplari molto rari di querce virgiliane rinvenute sul posto.

La nostra esperienza di monitoraggio civico non è stata improvvisata, ma è iniziata con una formazione specifica sulla metodologia del monitoraggio civico sviluppata dall’associazione Monithon, in collaborazione con l’Agenzia per la Coesione Territoriale.

La pratica del monitoraggio civico ha lo scopo di accrescere la trasparenza e l’accountability nei processi della pubblica amministrazione e verificare come queste investono i soldi pubblici in progetti per il bene della collettività.

Il percorso di monitoraggio, durato circa un anno, ci ha visto impegnati in una serie di attività di raccolta e analisi dei dati, a partire dalle informazioni disponibili sul sito di open government Open Coesione e le delibere pubblicate sul sito del Comune di Campi Salentina. Inoltre sono stati effettuati dibattitti pubblici, tavoli di lavoro, sopralluoghi e interviste che hanno coinvolto direttamente anche un gruppo di studenti dell’istituto A. Volta di Campi Salentina, che sono stati protagonisti attivi delle attività di monitoraggio.

Tutto questo lavoro ci ha consentito di fare una ricostruzione del processo di finanziamento e realizzazione dell’oasi naturalistica del canale della Lacrima e fornire una valutazione civica sull’efficacia dell’opera e sull’impiego di questi fondi*.

I risultati di questo lavoro di valutazione sono sintetizzati nel nostro primo report di monitoraggio civico, la cui versione integrale è stata già pubblicata sulla piattaforma di Monithon (disponibile per i più curiosi al seguente LINK).

Qual è stata allora la valutazione del gruppo di monitoraggio di questa opera?

Purtroppo il giudizio sintetico finale è stato “CONCLUSO E INEFFICACE”.

Premessa doverosa.

La visione e l’intenzione che hanno dato l’impulso a questo progetto sono decisamente buoni e vanno nella direzione giusta: lotta ai cambiamenti climatici, difesa e potenziamento della biodiversità, aumento della superficie boschiva.

E’ va anche lodata la capacità dell’amministrazione comunale di Campi Salentina, che ha saputo mettere su in poco tempo un progetto di questa portata e riuscire a ottenere il finanziamento. Cosa non affatto scontata dalle nostre parti, dove le capacità dei comuni di fare progettazione e intercettare i finanziamenti disponibili per le opere di cui abbiamo bisogno sono ancora decisamente scarse.

Detto questo, benché l’opera sia stata conclusa e tutti i fondi spesi, il risultato finale ci ha lasciato perplessi mentre l’efficacia e l’impatto positivo sulla comunità sono ancora tutti una potenzialità che FORSE si esprimerà nei prossimi anni. Riassumiamo di seguito gli aspetti critici che abbiamo riscontrato:

  • QUALI ALBERI? Ci saremmo aspettati di trovare durante i nostri sopralluoghi un certo numero di alberelli nuovi piantati attorno al nucleo originale di querce e olmi…. Invece nulla!! Solo delle talee sono state impiantate lungo il canale, alcune delle quali non hanno nemmeno attecchito anche per mancato soccorso idrico (non sono state innaffiate!). Visti gli obiettivi del progetto, questa ci sembra una mancanza non da poco!
  • QUALE GESTIONE? Nessun particolare piano di gestione dell’oasi è stato predisposto dal Comune, né in fase di candidatura del progetto, né a posteriori. Insomma, chi si occuperà della gestione dell’oasi, della sua cura, della sua manutenzione? Chi attiverà l’oasi per farla diventare un luogo di attività culturali e ricreative? Il comune forse pensa alla pro-loco o a qualche altra associazione no profit…. Ma questi aspetti vanno pianificati a monte, perché il rischio è che l’opera rimanga lì, lasciata a se stessa, e in questo caso il lavoro finora svolto sarebbe vanificato (e anche i soldi spesi!).
  • QUALE COMUNICAZIONE? Ci rendiamo conto che l’aspetto della comunicazione e della promozione dell’opera siano attività impegnative per un comune, non coperte dal finanziamento e che richiedono risorse spesso non disponibili. Tuttavia, ben pochi conoscono l’oasi del canale della Lacrima, non esistono cartelli con le indicazioni lungo le piste ciclabili, non un cartello sul luogo che spieghi la natura del progetto e il valore naturalistico. Il sito internet? Ad oggi non raggiungibile sebbene ci sia stato detto che era attivo.

Insomma, per queste ragioni non ci siamo sentiti di esprimere un giudizio del tutto positivo su quest’ opera, anche se l’auspicio è ovviamente che l’oasi cresca, si sviluppi e possa veramente offrire quei servizi eco-sistemici di cui abbiamo tanto bisogno nell’epoca dei cambiamenti climatici.

Cosa ne sarà di questo report di monitoraggio civico? Servirà a qualcosa?

Il report, oltre ad essere pubblicato sulla piattaforma di Monithon, che raccoglie tutte le iniziative italiane ed europee di monitoraggio civico, sarà pubblicato sul sito Civic Monitoring For the Future of Europe, titolo di questa iniziativa di monitoraggio civico, verrà inoltre restituito al comune di Campi Salentina e all’ente programmatore della Regione Puglia per loro opportune valutazioni e commenti.

E noi come associazione attiva sul fronte della tutela dell’ambiente, che cosa ci portiamo con noi da questa esperienza di monitoraggio civico e soprattutto, faremo altre attività di monitoraggio civico?

Noi sicuramente ci portiamo dietro un bagaglio di nuove conoscenze e strumenti che potremo utilizzare per dare maggiore qualità e impatto alle attività associative.

Considerata la valanga di finanziamenti in arrivo con il PNRR, il piano nazionale di ripresa e resilienza, un’azione coordinata di monitoraggio civico su come vengono spesi i soldi sarebbe estremamente utile.

Noi ce la metteremo tutta per portare avanti e promuovere questa preziosa pratica di cittadinanza attiva.

*Disclaimer: il report di monitoraggio civico non ha la pretesa di fornire una valutazione scientifica ed esatta, tuttavia viene redatto secondo una metodologia attenta e rigorosa basata su dati pubblici e fatti direttamente osservabili.

L’iniziativa Civic Monitoring for the Future of Europe è condotta da un consorzio europeo di organizzazioni civili no-profit e co-finanziata dal programma “Europe for Citizens” dell’Unione Europea.

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Redazione Mobius Circle
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