MANIFESTO

Il Mobius Circle è un collettivo di salentini con percorsi artistici e professionali diversi, molti tornati al Sud dopo svariati anni in giro per l’Italia o all’estero, uniti dalla volontà di dare il loro contributo alla salvaguardia del territorio e costruire alternative virtuose che partano dal basso.

Siamo convinti che i vari aspetti del consumismo, abbiano portato l’umanità sull’orlo del collasso climatico e ambientale, e che l’unica strada per uscire da questo vicolo cieco sia il ripensamento totale del modello di sviluppo  e dei cicli di produzione.

L’ economia lineare del produci, usa e getta non è più sostenibile, è necessario chiudere i cicli attraverso il riuso, la riparazione, il riciclo, e ridurre drasticamente i consumi superflui e compulsivi indotti da un sistema che punta alla crescita perenne. Noi pensiamo che si debba tornare a economie di piccola scala legate al territorio e a imprese sociali, il cui scopo non sia il maggior profitto, ma produrre in maniera responsabile ed etica ciò di cui la comunità ha bisogno; che si debba ristabilire il legame morale e affettivo con il prodotto del proprio lavoro. Proprio le parole riuso, riparazione, riciclo sono quelle che meglio descrivono lo scopo sociale della nostra associazione, che non intende solo occuparsi di progetti artistici e artigianali, ma cercare soluzioni per attuare piccole rivoluzioni circolari nella nostra comunità.

Pensiamo che iI concetto di “rifiuto” inteso come materiale privo di valore che  pensiamo di poter rimuovere per sempre gettandolo nel cestino sia illusorio e nocivo; è necessario che tutto possa tornare in circolo così come avviene nel resto del mondo animale e vegetale.

Inoltre un oggetto ottenuto dalla rielaborazione di materiali di recupero ha un alto valore simbolico, e se a questo si aggiunge un design di ricerca o l’utilizzo artistico di questi materiali, il messaggio aumenta di profondità e valore.

Un riferimento artistico-filosofico per tali modalità creative e comunicative si può trovare negli assemblaggi e collage surrealisti, nei ready-made, nel cinema e nelle teorie di Guy Debord, dove già si intuiva che il consumo sfrenato non può che essere sfruttamento sfrenato delle risorse e del lavoro.

Crediamo inoltre nella condivisione libera delle conoscenze e competenze, nella logica del dono e nella responsabilizzazione degli individui rispetto all’impatto delle proprie attività sull’ecosistema.

Il Mobius Circle è e sarà uno spazio aperto, luogo di incontro e scambio, un’officina sperimentale dove poter fare ricerca, studiare e sviluppare progetti che vadano nel senso della nostra visione. Vogliamo inoltre fare rete con le altre associazioni locali impegnate in ambito sociale e ambientale, per integrare e rafforzare le rispettive attività a favore della comunità.

Invitiamo tutti quelli che si sentono vicini alle nostre idee, che hanno voglia di mettersi in gioco, di partecipare e contribuire allo sviluppo di questo progetto,  ad aggregarsi al Mobius Circle per realizzare una visione della società alternativa, più solidale, inclusiva, equa, dove le logiche del profitto a tutti i costi vengano sostituite da principi etici e di giustizia sociale e ambientale.

Il Mobius Circle condivide e sostiene l’azione e le richieste di giustizia climatica e sociale dei movimenti globali e nazionali quali Fridays for Future, Extinction Rebellion, Greenpeace.

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